ACQUA E TERRITORIO: PREMIATI CLASSI E ALUNNI VINCITORI DEL CONCORSO URBER - Consorzio della Bonifica Burana

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ACQUA E TERRITORIO: PREMIATI CLASSI E ALUNNI VINCITORI DEL CONCORSO URBER

 
ACQUA E TERRITORIO: PREMIATI CLASSI E ALUNNI VINCITORI DEL CONCORSO URBER

Grande festa dell’acqua all’Ecomuseo di Sala Bolognese
Gli interventi del presidente Urber, Pederzoli, e dell’assessore Rabboni

Grande festa dell’acqua giovedì 24 marzo scorso all’Ecomuseo di Sala Bolognese per la premiazione delle classi vincitrici dell’edizione 2010 del concorso ‘Acqua e Territorio’ bandito dall’Urber-Unione Regionale delle bonifiche Emilia Romagna in collaborazione con i Consorzi di bonifica associati sul tema “Anche d’estate per l’acqua che scende e che sale c’è sempre un canale”. Ferrara ha fatto la parte del leone nei premi: due classi (la 2 A della scuola primaria ‘A.Franceschini’ di Porotto e la 3 M della scuola ‘De Pisis’ di Ferrara) si sono aggiudicate i premi delle sezioni foto e video; Virginia Ferrozzi della 5 A della scuola ‘G.Govoni’ di Ferrara ha vinto la sezione individuale Foto mentre nella sezione Video si è affermato Duccio Vassura della classe 1 B della scuola ‘Bendandi’ di Faenza.
Classi e alunni sono stati premiati dal presidente Urber, Massimiliano Pederzoli, affiancato dall’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni. Sono intervenuti anche il sindaco di Sala Bolognese, Valerio Toselli, il presidente del Consorzio di bonifica di Burana, Francesco Vincenzi, e il vicepresidente della Bonifica Renana, Andrea Grimandi, e il presidente del Consorzio Pianura di Ferrara Franco Dalle Vacche.
Il presidente Urber, Massimiliano Pederzoli, ha elogiato i giovani alunni e le classi vincitrici del concorso che vuole accendere i riflettori sul lavoro, spesso oscuro e misconosciuto, dei Consorzi di bonifica “che tutelano territorio e ambiente e gestiscono la risorsa idrica, sia quando è troppa sia quando è troppo poca”. Per una moderna agricoltura “la disponibilità di acqua è una precondizione: senza acqua non c’è cibo. Il sistema di bonifica dell’Emilia-Romagna è uno dei più avanzati e organizzati del Paese. Attraverso oltre 20.000 chilometri di canali e 580 impianti raccoglie, solleva e allontana le acque di pioggia tenendo all’asciutto città e pianure. Rende più sicuro il territorio con un sistema di 52 casse di espansione con una capacità di 66 milioni di metri cubi di invaso. A fini irrigui, industriali e ambientali distribuisce mediamente ogni anno oltre 1 miliardo di metri cubi d’acqua su quasi 650.000 ettari servendo circa 50.000 aziende agricole”, ha concluso Pederzoli.
L’assessore regionale Tiberio Rabboni ha ricordato che il sistema regionale della Bonifica presenta forti caratteri innovativi e di modernità: “Tutela mezzo milione di ettari di territorio dagli allagamenti; fornisce acqua ad una delle agricolture più specializzate del Paese; è impegnato in progetti di tutela e risparmio della risorsa idrica come Irrinet e Irriframe; è un esempio di autogoverno da parte dei privati proprietari di immobili che contribuiscono alla gestione dei Consorzi e si eleggono i rappresentanti”.


 

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