TRANSITATA LA PIENA NEL MODENESE - Consorzio della Bonifica Burana

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TRANSITATA LA PIENA NEL MODENESE

 

COMUNICATO STAMPA

Transitata la piena nel modenese: una settimana di lavoro straordinario per il Consorzio Burana

Da un gennaio siccitoso come un agosto (caldo) ad un febbraio/marzo mai così piovosi negli ultimi 180 anni: ecco il paradosso con cui deve confrontarsi sempre più spesso la bonifica. Burana al lavoro senza sosta per una settimana giorni. Scongiurato il peggio.

 

“Fino a venerdì il problema era la siccità ma a seguito delle intense e persistenti piogge cadute nel territorio abbiamo dovuto far fronte alla criticità opposta: far scaricare il sistema dei canali per evitare allagamenti.” A parlare è il Presidente del Consorzio Burana, Francesco Vincenzi, da poco riconfermato in carica per altri cinque anni, memore delle gravi problematiche incontrate nel mandato precedente, prime fra tutti sisma e rotta di Secchia, ma anche diverse piene. “Il Sistema di bonifica è detto promiscuo proprio perché lo stesso reticolo di 2.500 chilometri di canali assolve la duplice funzione di scolo in autunno/inverno e approvvigionamento idrico in primavera/estate: ma è cambiato il modo in cui avvengono le precipitazioni, una distinzione netta tra funzioni diverse in periodi diversi dell’anno non è più possibile. Capita sempre più spesso di dover attivare manovre idrauliche ed idrovore in modo inusuale: le regole con cui operiamo sono cambiate, urge una revisione e l’implementazione di nuove soluzioni progettuali.” Da venerdì pomeriggio tutto il personale del Burana è stato messo in reperibilità e in turno per fronteggiare le tante criticità emerse. Tutti i principali impianti idrovori di scolo sono stati attivati per consentire alla rete dei canali di scaricare, in primis in Panaro che è riuscito a ricevere per tutti i giorni di pioggia riuscendo a fare defluire piano piano le acque di piena: Botte-Napoleonica e S.Bianca per gravità, accanto alle idrovore di Cipollette, Moretta, Bondeno-Palata e Pilastresi stanno permettendo di scaricare decine di metri cubi di acqua di pioggia. Su tutto il territorio è massima la collaborazione tra Protezione Civile, Servizio Tecnico di Bacino ed Enti Locali per ridurre il più possibile le criticità dovute al maltempo.

“Come se non bastasse - aggiunge il Direttore del Burana, l’Ing. Cinalberto Bertozzi -, la siccità registrata nei mesi scorsi aveva portato ad un accumulo straordinario di rami secchi e sterpaglie nel sistema di bonifica, che hanno richiesto un lavoro extra agli sgrigliatori, in particolare ai recapiti finali nel bondenese di Pilastresi e Botte Napoleonica, per facilitare il deflusso idrico. Abbiamo pronte nuove soluzioni progettuali in attesa di finanziamento, come il nuovo impianto di scolo Cavaliera a Bondeno, proprio per aggiornare un sistema, quello idraulico di bonifica, che deve confrontarsi con assetti profondamente mutati: impermeabilizzazione dovuta all’eccezionale consumo di suolo dal dopoguerra ad oggi, precipitazioni intense, ecc. o nuove Casse di espansione. Ad oggi quello che facciamo è lavorare il più possibile sulla prevenzione. La piena è transitata dai nostri canali senza danni. Anche se piene come queste richiedono sempre manutenzioni eccezionali dopo che sono transitate per riprendere i cedimenti che provocano.”Bertozzi si riferisce al lavoro quotidiano di diserbo ed espurgo dei canali che consente di mantenere in efficienza gli stessi e fronteggiare carichi intensi come quelli dei giorni scorsi. Tra l’altro, il Burana aveva preventivamente già sistemato lo scolmatore del Prevosto, in località Baggiovara nel torrente Cerca: tant’è che in quel punto, spesso critico, la situazione ha tenuto anticipando ed evitando eventuali problematiche nel reticolo a Sud di Modena spesso soggetto ad allagamenti.

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