ANBI SULL’ONDATA DI MALTEMPO - Consorzio della Bonifica Burana

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ANBI SULL’ONDATA DI MALTEMPO

 
ANBI SULL’ONDATA DI MALTEMPO

ENORMI MASSE D’ACQUA STANNO ATTRAVERSANDO IL PAESE CREANDO DANNI, PAURE E VITTIME, MA POTREBBERO ESSERE UNA RICCHEZZA PER IL TERRITORIO.

 

L’emergenza meteo si sta spostando al Sud d’Italia, dopo un week end di grande lavoro anche per i Consorzi di bonifica. Pure al Consorzio della bonifica Burana è stato necessario attivare gli impianti idrovori di Pilastresi, Bondeno-Palata, Santa Bianca e Cipollette per scolare le piogge cadute sul comprensorio aggravata dalle quote di Po che non permettono lo scolo naturale. Nella primo pomeriggio del 24 dicembre dovrebbe essere possibile spegnere gli impianti (ad esclusione del Bondeno-Palata) e proseguire, come da protocolli, con le ronde sino al passaggio della piena.

“E’ la situazione dei grandi ricettori del Nord a disegnare meglio l’enorme massa d’acqua, che sta attraversando il Paese – commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

La portata media del fiume Po, ad esempio, oscilla dai circa 4.800 metri cubi al secondo registrati a Piacenza (media storica mc/sec 820) ai circa 3.500 del rilevamento di Pontelagoscuro (media storica mc/sec 1506).

I livelli dei laghi d’Iseo e di Garda, pur in diminuzione, sono oltre il 90% della capacità di riempimento ed il lago Maggiore rimane ai livelli massimi del periodo. 

Esemplari sono anche le portate dei fiumi in Emilia-Romagna: Trebbia, mc/sec 101,00 ca. (media storia: mc/sec 31,1); Enza, mc/sec 88,00 ca. (media storica mc/sec 10.9); Panaro, mc/sec 107,00 ca. (media storica mc/sec 23,00).

“E’ uno straordinaria patrimonio idrico di cui, in queste condizioni, è difficile governare il rischio – prosegue Vincenzi - È però anche la dimostrazione della necessità di un Piano Nazionale Invasi che, proteggendo il territorio dalle piene, possa incrementare la capacità di trattenere sul territorio una risorsa vitale che, di fronte all’estremizzazione degli eventi, ci appare sempre più solo un pericolo.”

“L’acqua, che sta attraversando il territorio per riversarsi in mare, è un ricchezza, che dovremmo patrimonializzare ben oltre l’11%, che attualmente riusciamo a trattenere, evitando che ai danni del maltempo si sommino  quelli di una siccità, che ormai regolarmente minaccia il nostro territorio con l’arrivo del caldo – conclude il Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano - Dirlo adesso appare paradossale, ma è questa la nuova sensibilità preventiva, cha chiediamo al sistema Paese.”


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