|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
La registrazione della tua mail permetterà al Consorzio di avvisarti su tutte le
novità, eventi e manifestazioni.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
L'erbario del Burana
Attraverso un censimento delle piante piante acquatiche e di sponda presenti sui canali di Burana è stato realizzato l’ERBARIO DELLA BONIFICA. L’Erbario della Bonifica è un cofanetto di schede che descrive le caratteristiche scientifiche delle piante acquatiche e si sponda rinvenute nei canali del comprensorio di Burana, accanto a note di carattere folcloristico legate a leggende o agli usi officinali di ogni pianta.
Tale progetto rientra del PROGETTO SPERIMENTALE DI GESTIONE DELLA VEGETAZIONE che si pone l’importante obiettivo di favorire la tutela degli ecosistemi presenti in quei corridoi ecologici artificiali che sono i canali di bonifica, in grado di collegare tra loro aree ad elevato interesse naturalistico e assicurando continuità all’habitat di numerose specie animali e vegetali.
Il Consorzio di Burana ha sposato il “Progetto sperimentale di gestione della Vegetazione nei Canali di Bonifica” per rispondere all’esigenza di una sempre maggiore attenzione agli aspetti ambientali considerando i canali di bonifica veri e propri corridoi ecologici per la tutela della flora e della fauna in essi presenti, particolarmente per proteggere quella autoctona spesso minacciata oltre che dall’azione dell’uomo, da specie alloctone aggressive come gamberi e nutrie che scavano buchi negli argini causandone il crollo, mangiando le uova e danneggiando i nidi di diverse specie di uccelli. In questi corridoi ecologici si creano veri e propri collegamenti tra aree naturali oggi sempre più distanti, favorendo la colonizzazione delle specie animali e vegetali ed il contatto tra le diverse sottopopolazioni per la tutela della biodiversità e la conservazione di determinate specie.
Il Progetto della Vegetazione ha accostato all’obiettivo di massima efficienza dei canali, fondamentale per mantenere all’asciutto i centri abitati e le campagne, una seconda finalità: minimizzare l’invasività delle tecniche di manutenzione dei canali tramite diserbo ed espurgo, per la salvaguardia delle specie animali e vegetali che trovano nell’ambiente umido e subumido un substrato ottimale di crescita.
Il campo d’indagine del progetto è stato circoscritto ad un’area campione della lunghezza complessiva di 110 chilometri di canali, dalle caratteristiche idraulico-paesaggistico-ambientali adatte alla sperimentazione di progetto.
La pulizia dei canali oggi viene effettuata attraverso tecniche meccaniche di controllo dello sviluppo della vegetazione infestante: il progetto della vegetazione ha aperto la strada alla ricerca di soluzioni e di tecniche migliorative per il rispetto degli ecosistemi che gravitano attorno ai canali di bonifica, già fortemente minati da agricoltura intensiva, industrializzazione e urbanizzazione. Il progetto della vegetazione ha dunque permesso di indagare tempi e modi alternativi per quello sfalcio della vegetazione infestante che per un Consorzio di Bonifica è necessario per garantire il corretto deflusso delle acque e impedire allagamenti, ricercando e testando metodologie alternative a quelle tradizionali, al fine di analizzarne gli effetti sulla flora e sulla fauna (particolarmente l’avifauna) che hanno eletto i corsi d’acqua e i terreni circostanti a loro habitat.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|