Il Consorzio di Burana ha preparato un itinerario didattico rivolto agli insegnanti
di scuole elementari e medie: sono numerose le classi che ogni anno si interessano
alle attività della bonifica e richiedono il nostro personale per parlare della
bonifica in aula.
Accanto al percorso didattico per i bambini tra i 6-14 anni, si sviluppano inoltre
percorsi scolastici ad hoc per scuole superiori e università, con un diverso taglio
di contenuti in rapporto all’indirizzo di studi e all’età degli studenti.
ITINERARIO DIDATTICO PER ALUNNI DELLA 4° E 5° ELEMENTARE, AGLI STUDENTI DELLA SCUOLA
SECONDARIA DI 1° E 2° GRADO
“Tutela ambientale, difesa idraulica e valorizzazione delle risorse idriche”
Si pone l’obiettivo di spiegare il ruolo svolto dai Consorzi di Bonifica per la
valorizzazione ambientale del territorio con particolare riguardo alle risorse idriche:
dalla loro istituzione in epoca moderna fino alle più recenti leggi che ne hanno
ridefinito compiti e funzioni.
Gli insegnanti interessati possono scegliere tra le seguenti proposte:
1)Incontro in classe
2)Incontro in classe e visita agli impianti (il costo del viaggio è a totale carico
della scuola)
Incontro in classe
Lezione in classe per l’approfondimento storico dell’attività consortile attraverso
documenti archivistici e supporti audiovisivi con particolare riferimento agli aspetti
economici, politici, sociali ed istituzionali.
Gli argomenti esposti contemplano:
- l’evoluzione geologica ed idrografica del comprensorio di pianura, collina e montagna;
- le istituzioni che amministrano il comprensorio consortile con particolare riferimento
alla gestione del territorio attraverso lo sviluppo delle molteplici forme di governo
come risposta al disordine idraulico a partire dall’età Medioevale;
- le implicazioni connesse alla frammentazione territoriale di bacino idrografico,
che solo recentemente ha raggiunto l’unità gestionale;
- l’attuale sistema di governo del territorio;
- l’attività svolta sul comprensorio: allontanamento delle acque dai centri urbani
e dalle zone rurali; approvvigionamento idrico per usi plurimi; vigilanza e monitoraggio
delle acque di superficie; progettazione e gestione cantieri; consolidamento del
versanti e delle pendici in area montana; realizzazione di oasi naturalistiche e
ambientali.
A questo proposito, in collaborazione con i Centri di Educazione Ambientale attivi
sul comprensorio consorziale, è possibile approfondire l’aspetto ambientale legato
alla realizzazione dell’Erbario delle piante acquatiche e di sponda presenti sui
canali consorziali.
Visita agli impianti
- Visita all’impianto idrovoro delle Pilastresi, alla
Botte Napoleonica ed all’impianto idrovoro di S. Bianca
(Bondeno - FE) per illustrare sul campo il funzionamento idraulico nel punto nevralgico
in cui confluiscono le acque del comprensorio.
All’interno dell’impianto Pilastresi è allestito un percorso che illustra le molteplici
attività consortili di difesa del suolo, bonifica ed irrigazione, tutela ambientale
e salvaguardia idraulica nelle diverse aree di montagna e pianura nonché le soluzioni
tecniche ed idrauliche approntate nei diversi periodi storici per raggiungere l’attuale
del sistema idraulico.
- Visita alle differenti tipologie impiantistiche che caratterizzano le attività
di irrigazione e scolo, seguendo il percorso dell’acqua all’interno del comprensorio:
- impianto di derivazione Sabbioncello (Quingentole - MN): l’acqua
viene derivata dal Po per essere distribuita su parte del comprensorio per l’irrigazione
attraverso l’omonimo Canale Sabbioncello;
- impianto di sollevamento Ubertosa (Concordia - MO): l’acqua viene
“sollevata” meccanicamente per poter raggiungere i terreni situati a quote altimetricamente
superiori;
- riserva ambientale “Ex Cave Cudrighello” (S. Possidonio – MO):
utilizzo delle infrastrutture di bonifica per il riequilibrio naturalistico e la
valorizzazione del territorio;
- impianto pluvirriguo Concordia Sud (Mirandola - MO): l’acqua,
convogliata attraverso tubazioni interrate, viene distribuita da idranti di presa
per consentire l’irrigazione a pioggia alle singole aziende;
- impianto di scolo S. Bianca (Bondeno - FE): l’acqua dei terreni
e dei centri urbani della pianura alta del comprensorio modenese, raccolta nel Diversivo
di Burana, viene scarica nel Panaro.
- Visita alla Presa di derivazione del Canale S. Pietro a Vignola
ed ai manufatti idraulici sullo storico canale S. Pietro. L’acqua derivata dal fiume
Panaro presso la Presa a Vignola serve per portare acqua all’agricoltura, all’industria
e per finalità igienico-ambientali.
Giorni previsti per la visita
Dal lunedì al venerdì
Orario
Lezione in classe: 2 ore;
Visita agli impianti di Bondeno: 2 ore;
Visita agli impianti Sabbioncello, Ubertosa, Concordia Sud, S. Bianca: 3 ore.
Visita alla Presa del Canale S. Pietro a Vignola: 2 ore
(Non sono compresi i tempi per raggiungere le località suddette)
Accompagnatore
Tecnici consortili
Materiale di supporto
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