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BURANA, SINONIMO DI BONIFICA
Giuridicamente, il Consorzio della Bonifica Burana-Leo-Scoltenna-Panaro è un Ente
di diritto pubblico istituito con delibera del Consiglio della Regione Emilia-Romagna
n. 1663 del 12 novembre 1987 in seguito al riordino territoriale dei comprensori
di bonifica di cui alla Legge regionale n. 42 del 2 agosto 1984 e successive modifiche
ed integrazioni.
Per approfondire la natura giuridica e le funzioni del Consorzio di Burana scaricate
lo STATUTO.
Normative.
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Il Consorzio della Bonifica Burana-Leo-Scoltenna-Panaro, con sede a Modena, ha in
gestione l’assetto idrografico artificiale di un ampio territorio rappresentato
dal bacino idrografico del Panaro, per quanto riguarda la zona montana e pedecollinare,
e del territorio compreso dai tre fiumi Po, Panaro e Secchia per la zona di pianura.
Il comprensorio consortile ricade in 51 comuni delle province di Modena, Mantova,
Ferrara, Bologna e Pistoia per una superficie di oltre 200.000 ettari.
Cosa significa “bonifica” oggi? Dall’originario compito di sottrarre terreni paludosi
alle acque stagnanti, oggi il significato di bonifica si è notevolmente ampliato,
assumendo compiti sempre più estesi, dinamici e attuali. Tali compiti, inoltre,
sono resi ancora più strategici dalla collocazione geografica del Consorzio di Burana,
presente in un territorio che dal crinale appenninico tosco-emiliano si estende
fino all’Oltrepò mantovano, dominato da condizioni idrauliche ed idrogeologiche
particolarissime ed esposto a elevati rischi.
Il termine Bonifica si traduce nella funzione di scolo delle acque dalle zone rurali,
ma anche dai centri urbani che, a causa di una crescente urbanizzazione e di nuovi
modelli insediativi (urbanizzazione a chiazze, frammentazione dei centri abitati
e produttivi) e la relativa cementificazione, hanno reso più complesso lo scolo
delle acque di pioggia da aree rese impermeabili.
I compiti di un Consorzio di Bonifica operano anche in una funzione apparentemente
opposta, seppure complementare: la progettazione, l’esecuzione e la gestione delle
opere di irrigazione, per l’approvvigionamento idrico a usi plurimi, tra cui, principalmente,
l’acqua necessaria all’agricoltura.
Sia lo scolo che l’irrigazione allontanano l’acqua in eccesso o la trasportano dove
serve attraverso un importante patrimonio di impianti, tecnologicamente avanzati,
e una fitta rete di canali che si estende capillarmente nel territorio.
Oltre a ciò, oggi, il Consorzio di Burana offre un servizio di difesa dalle calamità
naturali, attraverso un monitoraggio continuo dei livelli di sicurezza del territorio
nel governo del suolo e delle acque; si occupa di opere di riqualificazione ambientale,
nonché della realizzazione di oasi naturalistiche che tutelano la biodiversità.
Esegue interventi per la sicurezza idraulica in montagna e per impedire che, nel
loro viaggio dalle pendici a valle, le acque di pioggia provochino frane e smottamenti,
soprattutto in tempi di eventi meteorologici estremi come quelli attuali, sempre
più violenti quando irrompono alternandosi a lunghi periodi di siccità. In montagna,
infatti, la “bonifica” che sembrerebbe non ricoprire alcun ruolo, svolge invece
un’importante funzione di consolidamento delle pendici, blocca le frane e costruisce
sui torrenti briglie che impediscono l'erosione dei versanti.
Gli strumenti attraverso i quali si attuano i programmi di tutela e valorizzazione
del territorio del Consorzio di Burana, rientrano nella progettazione, realizzazione,
gestione e manutenzione delle proprie opere idrauliche.
Nel grande reticolo formato dai 2.500 km di canali del comprensorio le acque sono
regolate da: 40 impianti idrovori che le immettono o le derivano dai fiumi, le sollevano
su terreni più alti, le distribuiscono nelle campagne; da oltre 650 manufatti e
chiaviche che ne organizzano lo scorrimento e le assorbono dai centri urbani e da
circa 3000 briglie e difese spondali in montagna.
Politica aziendale
Il Consorzio della Bonifica Burana-Leo-Scoltenna-Panaro si pone tra i propri
obiettivi:
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POPOLAZIONE |
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garantire la difesa dei centri urbani attraverso lo scolo delle acque;
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ECONOMIA E AMBIENTE |
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valorizzare gli ordinamenti produttivi e i beni naturali attraverso l’allontanamento
delle acque e l’approvvigionamento idrico;
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MONTAGNA |
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garantire la difesa del suolo contrastando il dissesto idrogeologico.
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